Politica

Pugno di ferro sulle Regioni in rosso

Venezia - Commissario e nuove elezioni per le Regioni in costante perdita. Lo propone il ministro Sacconi, incontrando il governatore veneto. Per il politico, il federalismo arriverà presto per combattere i privilegi di alcuni. Arriva anche il no alle secessioni

Il ministro Maurizio Sacconi

"Le buone pratiche di governo, che la Regione del Veneto ha applicato finora saranno trasferite nell'intero Paese". Cosi' il ministro al Welfare, Maurizio Sacconi, ha commentato lunedì a Venezia l'incontro privato con il presidente del Veneto, Giancarlo Galan e successivamente con gli assessori regionali.

"Partecipare alla riunione della giunta regionale - ha detto Sacconi - mi e' sembrata una scelta importante per testimoniare in concreto lo spirito con cui quotidianamente condurro' il mio mandato. Il dialogo con le istituzioni locali sara' costante. Nel caso del Veneto, poi, non posso che notare con piacere che molto e' stato fatto per ridurre la pressione fiscale, per eliminare inutili procedure burocratiche".

Sanità e federalismo 

"Per quanto concerne la sanita' - ha spiegato Sacconi - si deve arrivare al superamento del riparto sulla base della spesa storica e alla garanzia dell'omogeneita' e dell'equita' dei livelli di assistenza".

Per il Maurizio Sacconi, inoltre, "il federalismo arrivera' presto e permettera' di superare il problema dei privilegi delle regioni a statuto speciale, ma e', comunque, impensabile qualsiasi smembramento degli attuali confini regionali".

A proposito della scelta di introdurre il nucleare nel nostro Paese, il ministro ha condiviso l'impostazione del presidente Giancarlo Galan: "Nessuna pregiudiziale astratta - ha detto Galan - ne' pregiudizi ideologici, bensi' la volonta' di capire se dal punto di vista tecnico la strada del nucleare e' percorribile".

A chi ha espresso dubbi sul completamento delle infrastrutture del Nordest, a vantaggio della realizzazione del Ponte di Messina, il ministro Sacconi ha replicato che "le grandi opere sono interesse dell'intero Paese e che non deve esserci concorrenza, ma sinergia, tra Nord, Centro e Sud".

Il collega ministro Luca Zaia, dicendosi contrario alla realizzazione di centrali nucleari nel Trevigiano, ha precisato in queste ore, che prima del ponte di Messina devono essere realizzate la Pedemontana e la Venezia - Monaco

di redazione@lavocedelnordest.it

26/05/2008




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