
Cronaca
Emergenza valanghe. Due fronti si staccano in Alto Adige, un ferito
L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites durante una esercitazione su valanga sull’alpe Cermis in Val di Fiemme. Vi hanno partecipato oltre 80 volontari appartenenti alle 16 squadre di soccorso alpino che aderiscono all'Aiut Alpin Dolomites e le squadre dei Servizi Provinciali di Trento, Bolzano e Belluno
Due nuove emergenze lunedì mattina in Alto Adige per la caduta di due valanghe a poche decine di km l'una dall'altra.
Soccorsi mobilitati nel primo caso sul versante sovrastante la zona compresa tra Malga Zallinger e il rifugio Sassopiatto a cavallo tra l'Alpe di Siusi e la Val Gardena. La massa nevosa ha travolto un escursionista estratto poi dalla neve grazie all'intervento dei soccorritori allertati dal gestore di Malga Zallinger che aveva assistito al tragico evento.
Il ferito, un 40enne altoatesino, è stato elitrasportato all'ospedale di Bolzano e curato per un serio stato di ipotermia, ma non sarebbe in pericolo di vita. L'uomo è stato ricoverato in stato di forte ipotermia all'ospedale di Bolzano.
La seconda valanga in provincia di BolzanoUn secondo fronte, si è staccato invece sotto la seggiovia Ciampinoi sopra a Santa Cristina nella parte alta della pista Saslong che ospita le gare di Coppa del Mondo. Sul posto sono intevenuti i soccorritori dell'Aiut Alpin dolomites che dopo lunghe ricerche hanno escluso la presenza di persone coinvolte dalla valanga.
Molto alto il pericolo valanghe
In tutto il Triveneto, resta molto alto il pericolo valanghe: gli esperti sconsigliano vivamente lo scialpinismo. I distacchi nevosi sono possibili già con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi ed è dunque sconsigliata la pratica del fuoripista. Gli agenti di polizia fanno sapere che continueranno a multare chiunque non rispetterà i divieti, sciando fuori pista.
di Cristian Zurlo
09/02/2009






