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Impianti, Il futuro si decide martedì sera a Primiero
Primiero (Trentino) - "La Provincia c'è: bisogna crederci", lo sostengono i vertici della Società Nuova Rosalpina, che lancia un ultimo accorato appello al Primiero, invitandolo a rimboccarsi le mani. Sala Negrelli a Primiero, martedì sera ore 20.30

Una sfida di unià - La scadenza è sempre più vicina: il 30 aprile i giochi si chiuderanno ed il destino della messa in rete Passo Rolle - San Martino e della fusione della Società Rosalpina saranno quindi decisi. Mancano all'appello poco meno di due milioni di euro (circa 1.800.000 euro) per il raggiungimento della quota fissata di 5 milioni dal protocollo di intesa sottoscritto tra pubblico e privato. Documento che prevede l'aumento di capitale necessario a risanare la nuova Rosalpina, ma soprattutto sostanziale per finanziare la realizzazione del collegamento tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle.
L'appello: "Serve spirito di coesione della Comunità" – I vertici di Nuova Rosalpina, con l'attivissimo presidente Pierleonardo Bancher in prima linea, auspicano che dalla riunione convocata per martedì prossimo, emerga "uno spirito costitutivo ma soprattutto che possa dare dimostrazione di coesione da parte della Comunità.
Posti di lavoro a rischio - I vertici della Nuova Rosalpina sottolineano inoltre la validità del progetto: “Tutti hanno parlato del collegamento ma mai nessuno ha evidenziato la vera opportunità che ci ha offerto la sottoscrizione: la messa in rete di tutte le aree sciistiche, la creazione di un'unica società tra Rosalpina e Siati e il rilancio finalmente di tutto il comparto sciistico”. Polemiche vengono fatte nei confronti dei privati per quanto riguarda la sottoscrizione delle quote: “Il pubblico ha già fatto la propria parte, i privati ancora no”. Ma l'appello è essenzialmente uno: se la società non verrà salvata, molti posti di lavoro saranno a rischio, a grave danno economico non solo della società Nuova Rosalpina, ma di tutta la comunità di Primiero.
L'appello: "Serve spirito di coesione della Comunità" – I vertici di Nuova Rosalpina, con l'attivissimo presidente Pierleonardo Bancher in prima linea, auspicano che dalla riunione convocata per martedì prossimo, emerga "uno spirito costitutivo ma soprattutto che possa dare dimostrazione di coesione da parte della Comunità.
- Il progetto nel dettaglio
Posti di lavoro a rischio - I vertici della Nuova Rosalpina sottolineano inoltre la validità del progetto: “Tutti hanno parlato del collegamento ma mai nessuno ha evidenziato la vera opportunità che ci ha offerto la sottoscrizione: la messa in rete di tutte le aree sciistiche, la creazione di un'unica società tra Rosalpina e Siati e il rilancio finalmente di tutto il comparto sciistico”. Polemiche vengono fatte nei confronti dei privati per quanto riguarda la sottoscrizione delle quote: “Il pubblico ha già fatto la propria parte, i privati ancora no”. Ma l'appello è essenzialmente uno: se la società non verrà salvata, molti posti di lavoro saranno a rischio, a grave danno economico non solo della società Nuova Rosalpina, ma di tutta la comunità di Primiero.L'appello alle categorie – Claudio Lucian, rappresentante degli artigiani, Matteo Bettega, rappresentante dei ristoratori, Marco Bancher, rappresentante dei commercianti e Peter Nicola Cemin presidente di Primiero Iniziative, hanno convocato per martedì 21 aprile ore 20.30 presso la Sala Negrelli del Comprensorio, un'ultima riunione per sensibilizzare gli operatori economici sui reali rischi e sulle possibili conseguenze che potrebbero esserci, se l'operazione non andasse a buon fine, con ricadute notevoli su tutta l'economia della valle.
Sostenitori d'eccezione per la serata – L'invito è aperto a tutti gli operatori economici che hanno aderito al progetto ma soprattutto a coloro che non l'hanno ancora fatto, per tentare forse un ultimo ripensamento. Alla riunione sono attesi anche i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche. In particolare ci saranno: il Consigliere Provinciale nonchè presidente del Consiglio regionale Marco Depaoli, il Presidente della Comunità di Valle, Cristiano Trotter e l'intera sua Giunta, il Sindaco di Siror Leonardo Zanetel e il Sindaco di Tonadico Fabio Bernardin.
I rendering fotografici dell'impianto:
I rendering fotografici dell'impianto:


La copertura di stazione, grazie alla sua esposizione sud, è conformata in modo da ospitare circa 220 mq di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica che verrà rimessa in rete. La produzione di energia stimata è 33.000 kWh, pari a circa il 20% dell’energia utilizzata dall’impianto.

di Gianna Zortea
17/04/2009







