
Assemblea Cassa Rurale
L'Addio di Brunet:"Quì la vera Comunità di Valle", ma sui gettoni CdA battuto
Primiero (Trento) - Partecipati gli interventi, non senza polemiche anche accese, con qualche attacco. Non è mancato il tema caldo degli impianti con ricapitalizzazione Nuova Rosalpina, sui compensi salta la linea del CdA. I Feltrini chiedono un rappresentante

Brunet sferza la Comunità - Non risparmia la frecciata agli amministratori locali il presidente Bruno Brunet in apertura di serata e guardando il pubblico dice: "Quì è presente la vera Comunità di Valle". Molto partecipato l'appuntamento con 1368 soci presenti e 533 deleghe per un totale di 1901 su 3705 aventi diritto e 3815 soci totali. Successo di pubblico dunque e di partecipazione (Guarda i risultati nel dettaglio) per l'ultima Assemblea firmata Bruno Brunet, particolarmente filosofo nel suo saluto (citando ideogrammi cinesi e parlando di fine di un cammino). A consacrare il suo addio, anche il "presidentissimo" della cooperazione trentina, Diego Schelfi, oltre al Direttore, Carlo Della Sega."Cooperatori non si nasce - ha detto Schelfi - ma si diventa e poi si rimane per tutta la vita". Il presidente trentino, ha ricordato il valore dell'essere cooperazione - con un intervento coinvolgente - come è nel suo stile. Schelfi ha parlato anche di quota rosa e infine ha ringraziato Brunet per il ruolo svolto a Trento come presidente di Promoccop, "senza farsi tirare per la giacca da nessuno".
Il presidente Brunet di fronte a migliaia di soci, esprime soddisfazione per quanto è stato fatto e ringrazia la moglie Paola per le lunghe attese. Evita le polemiche sul Feltrino ma è anche molto attento a non facilitare la corsa di nessuno dei candidati, aspetto da molti condiviso. Ricorda come si sia chiuso un anno "di grande preoccupazione per il credito," ma non c'è da abbassare la guardia nemmeno per il 2009. Riepiloga dati e progressi per l'istituto ma con il suo stile pacato e deciso tiene a precisare soprattutto che: "Lascia una Cassa con i conti in ordine, vicina al volontariato, ai giovani e che ha dato molte opportunità di lavoro (19 assunti in 9 anni)".
CdA battuto sulla proposta di aumento dei gettoni - Non passa invece l'aumento del gettone di presenza al Cda, ma viene mantenuta invariata la quota precedente su precisa richiesta e successiva votazione: 140 euro per seduta agli amministratori, 5mila euro annui ai Sindaci e 8mila euro annui al presidente del Collegio sindacale. Non passano la proposta di aumento e nemmeno quella di riduzione di 1/4 dei compensi richiesta da Giacomo Simion.
Il Bilancio - La serata si apre poco dopo le 20.45 in videoconferenza con il centro ai Fossi (ben riuscita). Viene anticipata la lettura del bilancio da parte del diretttore generale, Renato Gobber, in attesa dell'arrivo di Schelfi. Il documento contabile presenta un utile di 1.040.436 euro contro i 2.586.155 euro dell'anno precedente.
Il direttore precisa che sono state fatte delle scelte ben precise: "rinunciando alla commissione di massimo scoperto, con tassi molto bassi per i prestiti e i mutui, agevolando gli investimenti, anche nella dibattuta ricapitalizzazione delle società impiantistiche. Il dato importante però - secondo il direttore - è che sono stati prestati 26 milioni di euro in più dello scorso anno". La raccolta è salita oltre i 321milioni, l'indiretta sfiora i 51 milioni, mentre gli impieghi sono circa 283 milioni.
Gli interventi - Molteplici e molto partecipati gli interventi che hanno dimostrato molta compostezza. Non è mancato il tema caldo degli impianti e della ricapitalizzazione Nuova Rosalpina, ma anche il senso di essere cooperatori oggi. C'era molta attesa per gli interventi dei soci feltrini che si sono però espressi pacatamente sulla necessità di una loro urgente rappresentanza anche in Consiglio di Amministrazione e dichiarando apertamente che questa Rurale è la loro banca del territorio mentre la banca locale del Feltrino "si sta allontanando sempre più".
Un nuovo attacco alla Comunità di Valle - Dopo la frecciata del presidente Brunet in apertura, Lino Orler, sottolinea i pochi richiami al termine cooperativa "che non si legge quasi mai nel bilancio, la cultura passa per il linguaggio - viene detto - ma questa Assemblea vale più della Comunità di valle dove si litiga per le sedie e non per il bene della valle". C'è chi interviene con i ringraziamenti di rito, chi si dice soddisfatto da imprenditore, chi richiama l'attenzione e bacchetta sulla questione impianti, ma Brunet replica: "Alla rurale non spetta giudicare ma solo dare un giudizio tecnico". La Scuola musicale di Primiero allieta la serata con alcuni interventi musicali e il dibatito volge al termine.
Narciso Simion interviene per chiedere notizie a Brunet della Casa della montagna, ma il presidente precisa che la questione si è arenata per l'indisponibilità di Acsm SpA (dei Comuni in particolare) a cedere lo spazio che la rurale voleva utilizzare. Prima del voto finale e del tradizionale buffet realizzato dai Nuvola, la parola spetta ai candidati: ognuno si presenta al pubblico presente per chiedere di essere eletto.
L'Assemblea straordinaria - Brunet chiude infine i lavori ricordando che entro il 30 giugno sarà convocata una nuova Assemblea straordinaria per le modifiche dello statuto imposte dalla Banca d'Italia. Si è assistito quindi ad una bella serata di confronto costruttivo, ma soprattutto di cooperazione, in un Primiero che quando vuole può mostrare davvero, i suoi lati migliori.
di Cristian Zurlo
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