
Il Primiero che verrà
San Martino - Rolle, Il dibattito è sempre più acceso
San Martino di Castrozza (Trento) - In vista della riunione Apt del prossimo 18 giugno, Luigi Taufer, operatore di San Martino, interviene nel dibattito sugli impianti esprimendo le proprie perplessità:"Se si tenta di coinvolgere l'APT vuol dire che si raschia il fondo del barile"

"Caro direttore, Taufer Luigi
Le invio questa lettera aperta, da me inviata tanto ad un collega che mi chiedeva un parere, quanto a molti colleghi della zona. Condivido la lettera di Gubert. Buon lavoro e mi raccomando, informazione sempre libera, corretta ed indipendente!"
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Qualcuno dirà che sono l'ultimo che può aprir bocca, non essendo Socio APT. Sta passando questa linea di pensiero che assolutamente cerco di non tenere nemmeno in considerazione e che rigetto decisamente. Cercherò di essere breve, difficile scrivendo di tale argomento, in quanto oltre a non aver più voglia di parlare di questo tema, comincio anche a non (fortunatamente) averne il tempo.
Se si tenta di coinvolgere l'APT vuol dire che si raschia il fondo del barile. Non accettare il fatto che la maggioranza (nessuno vuol esporsi ma se li prendi uno per uno, pochi sono favorevoli. I convinti direi pochissimi, tremenda realtà ed innegabile verità!) non vuole il collegamento Malga Ces-Malga Rolle è da veri testoni. Incaponirsi in questa direzione che nel tempo metterà a luce tutti i suoi limiti e mancanze, denota la grave inciviltà collettiva (oltre che a essere una vera ed autentica schifezza), fa perder tempo, denaro, fiducia, voglia.
La trovata di collegare finanziariamente i due aspetti (risanamento Ces e collegamento con il Rolle) è astuta, furba, si è voluto legare indissolubilmente le due questioni, forse per confondere, eludere responsabilità, coprire interessi non collettivi inconfessabili...
Ma come in tutte le furbate si rischia di perder tutto. Un minimo di "saggezza" amministrativa avrebbe voluto che i due aspetti venissero considerati sì parte di un unico progetto finale, ma che corressero su binari paralleli ma rigorosamente separati. Ma fare questo avrebbe nuociuto a qualcuno ben individuabile, che se passasse l'alternativa di collegamento (Ces-Orti Forestali- Malga Fosse di Sotto- Busabella-Colverde, sicuramente più bella, completa, interessante ) avrebbe certissimamente un calo di affari. Da notare che quest'ultima soluzione non è avversata da nessuno, dicesi nessuno, ne dai Verdi ne sopratutto dalla SAT, tanto per rimanere nel mondo protezionista ed ambientalista, il più critico in assoluto.
Lo "hub" del sistema impianti, avrebbe dovuto essere Colverde-Fosse di Sotto. D'incanto si sarebbe salvato Colbricon (da veri sado-masochisti mettere il culo nelle pedate, pensateci...a meno che non vi faccia godere...), lo "start" della maggioranza delle sciate sarebbe stato quasi in centro paese, non in un luogo suburbano. Qualcuno per mero interesse personale non ha voluto così ed ha sporcato le acque. Qualcosa ha imposto condizioni, dettato limiti temporali. Nulla di grave farsi i propri personali interessi, intendiamoci, ma ciò che mi preoccupa è quella buona parte di colleghi, amici, conoscenti, convalligiani, rappresentanti di categorie, consiglieri vari, amministratori, che si fanno gabbare e fregare due volte! Sapere di essere in certe mani è davvero preoccupante.
Il puntare sull'allegra, giocosa ed entusiastica partecipazione dei privati è un azzardo imperdonabile da parte degli ideatori di quest'avventura. Va valutato attentamente ogni aspetto. Quando si fa impresa o ci si butta nella "piccola finanza", è necessario rischiare, ma rimanendo realisti. L'azzardo appartiene al gioco e noi non stiamo giocando, vero? Quando si attuano operazioni di questo tipo si "sonda il terreno", si verifica l'atteggiamento, la propensione, gli equilibri di forza e i vari piccoli "poteri" presenti sul territorio, anche l'interesse generale, qui assolutamente disatteso. Qui funziona così. Tutto ciò non è stato fatto. Comprendo che i facili entusiasmi, piuttosto infantili..., non abbiano tenuto conto di questo. Ma l'ingenuità di molti e la furbizia di pochi non possono albergare in noi quando ci cimentiamo in simili imprese. Imperdonabile. Dilettantesco.
Mi è giunta voce che la proposta di... "usare" l'APT per operazioni di finanziamento di società impiantistiche voleva essere presa in sede di consiglio di amministrazione, senza chiedere ai Soci. Per fortuna qualche consigliere ha bloccato questo autentico, increscioso, "colpo di mano". Che vi sia qualche elemento critico mi da una tenue speranza per il futuro. Bella trovata, molto "democratica", devo dire. Spero che la proposta sia dettata più dalla disperazione, affanno od angoscia, che non dalla ragione. Se fosse coinvolta la ragione avrei molto da preoccuparmi e sicuramente non ci sarà il mio "rientro" nell'APT.
Non sono socio APT, non faccio parte di nessun "gruppo di pressione" o di "potere". Sia come individuo che come azienda sono piuttosto marginale e poco significativo. Questa premessa per dirvi che in questa sede esprimo opinioni assolutamente personali, indipendenti, senza secondi fini, persino equilibrate, senza pretesa di aver ragione. Vorrei che consideraste questo intervento...."esterno"...ed assolutamente libero e non influenzato, come una ricchezza, non come parole del solito "rompi" di turno. Preferirei che l'APT si occupasse di ciò che istituzionalmente sarebbe tenuta a fare e che lo facesse bene, anzi meglio. Vorrei, ad esempio, che si interessasse (assieme alle amministrazioni) all'aspetto esteriore di San Martino, carenza assoluta, questa località appare ad oggi assolutamente impresentabile. Insomma, che si occupasse degli "affari correnti", gli unici che (forse) riesce a fare assieme alle amministrazioni, in maniera appena sufficiente. Occupiamoci di questo.
Comunque vada, la trama tessuta sulle nostre teste porterà i suoi frutti: se passerà l'orribile, inconcludente ed incivile collegamento Malga Ces-Malga Rolle, qualche persona ( 2 o 3 ....) avrà raggiunto lo scopo primario. In caso di fallimento (probabilmente auspicato dallo stesso manipolo....) sarà facile acquistare a prezzo di ferro vecchio (risparmiare) e salvare comunque il sedere, diventando padroni di quasi tutto. E' stata prospettata questa ipotesi da parte nostra? C'è una "cordata" di imprenditori "illuminati" che si rendono conto di questo grosso pericolo e sono pronti, nel caso la vicenda prendesse questa strada? Sicuramente no. Ancora una volta impreparati, dilettanti e soprattutto, ingenui. Preoccupantissima situazione.
Abitiamo una zona d'eccellenza. Non siamo in una Val di xxxxxxx, qualsiasi. Qui è tutto più complicato. E' qui l'essenza delle Dolomiti, anzi, delle Alpi. Se da un lato sapere ciò è esaltante, dall'altro può essere un limite. Non abitiamo una delle tante valli trentine o alpine, spesso luoghi belli, ma trovabili ovunque. Dovremmo essere fieri di questo e dire NO a una autentica porcheria come quella di Colbricon. Può essere difficile dire di NO, lo riconosco. La civiltà, la cultura e le conoscenze di un popolo si misurano soprattutto dalle decisioni che prende, dai comportamenti che assume, tanto collettivamente tanto per mezzo dei propri rappresentanti. Qualsiasi titolo di studio o la ricchezza in capitali o denaro che forse abbiamo, poco possono di fronte alla stoltezza e all'ignoranza nell'avvallare supinamente, magari applaudendo, un'opera che pesonalmente e senza mezzi termini, considero immonda. Se andrà a finire male mi vergognerò immensamente e per sempre di far parte da ..."Freiherr"....di questa antica e nobile Comunità di Primiero. Non sarà mai più la mia "Heimat" (1) e di questo ne soffrirò moltissimo....Stiamo perdendo ogni credibilità.
INDICAZIONE DI VOTO: Se voterete a favore sarete presi in giro, molti di voi pagheranno 2 volte, chi è contrario pagherà comunque, i rapporti tra di noi saranno più tesi di quanto già non siano. State attenti. Creerete un orribile precedente. State sicuri che l'anno prossimo qualche località d'ambito vorrà interventi massicci dell'APT per altre strutture. Cosa risponderete? Ma le finanze della Società non servono per la promozione ? Se passerà il finanziamento da parte dell'APT non arrivo a consigliarvi le dimissioni, ma sono certo che molti di voi prenderanno in considerazione questa estrema azione. Vorrà dire che sarò in buona compagnia. Arriveremo a tanto? Vale la pena? Concludo questo, spero ultimo intervento sul tema, con il mio appello al voto: DATE VOTO CONTRARIO AL FINANZIAMENTO DA PARTE DELL' A.P.T. Grazie per l'attenzione. Buon lavoro.
Se si tenta di coinvolgere l'APT vuol dire che si raschia il fondo del barile. Non accettare il fatto che la maggioranza (nessuno vuol esporsi ma se li prendi uno per uno, pochi sono favorevoli. I convinti direi pochissimi, tremenda realtà ed innegabile verità!) non vuole il collegamento Malga Ces-Malga Rolle è da veri testoni. Incaponirsi in questa direzione che nel tempo metterà a luce tutti i suoi limiti e mancanze, denota la grave inciviltà collettiva (oltre che a essere una vera ed autentica schifezza), fa perder tempo, denaro, fiducia, voglia.
La trovata di collegare finanziariamente i due aspetti (risanamento Ces e collegamento con il Rolle) è astuta, furba, si è voluto legare indissolubilmente le due questioni, forse per confondere, eludere responsabilità, coprire interessi non collettivi inconfessabili...
Ma come in tutte le furbate si rischia di perder tutto. Un minimo di "saggezza" amministrativa avrebbe voluto che i due aspetti venissero considerati sì parte di un unico progetto finale, ma che corressero su binari paralleli ma rigorosamente separati. Ma fare questo avrebbe nuociuto a qualcuno ben individuabile, che se passasse l'alternativa di collegamento (Ces-Orti Forestali- Malga Fosse di Sotto- Busabella-Colverde, sicuramente più bella, completa, interessante ) avrebbe certissimamente un calo di affari. Da notare che quest'ultima soluzione non è avversata da nessuno, dicesi nessuno, ne dai Verdi ne sopratutto dalla SAT, tanto per rimanere nel mondo protezionista ed ambientalista, il più critico in assoluto.
Lo "hub" del sistema impianti, avrebbe dovuto essere Colverde-Fosse di Sotto. D'incanto si sarebbe salvato Colbricon (da veri sado-masochisti mettere il culo nelle pedate, pensateci...a meno che non vi faccia godere...), lo "start" della maggioranza delle sciate sarebbe stato quasi in centro paese, non in un luogo suburbano. Qualcuno per mero interesse personale non ha voluto così ed ha sporcato le acque. Qualcosa ha imposto condizioni, dettato limiti temporali. Nulla di grave farsi i propri personali interessi, intendiamoci, ma ciò che mi preoccupa è quella buona parte di colleghi, amici, conoscenti, convalligiani, rappresentanti di categorie, consiglieri vari, amministratori, che si fanno gabbare e fregare due volte! Sapere di essere in certe mani è davvero preoccupante.
Il puntare sull'allegra, giocosa ed entusiastica partecipazione dei privati è un azzardo imperdonabile da parte degli ideatori di quest'avventura. Va valutato attentamente ogni aspetto. Quando si fa impresa o ci si butta nella "piccola finanza", è necessario rischiare, ma rimanendo realisti. L'azzardo appartiene al gioco e noi non stiamo giocando, vero? Quando si attuano operazioni di questo tipo si "sonda il terreno", si verifica l'atteggiamento, la propensione, gli equilibri di forza e i vari piccoli "poteri" presenti sul territorio, anche l'interesse generale, qui assolutamente disatteso. Qui funziona così. Tutto ciò non è stato fatto. Comprendo che i facili entusiasmi, piuttosto infantili..., non abbiano tenuto conto di questo. Ma l'ingenuità di molti e la furbizia di pochi non possono albergare in noi quando ci cimentiamo in simili imprese. Imperdonabile. Dilettantesco.
Mi è giunta voce che la proposta di... "usare" l'APT per operazioni di finanziamento di società impiantistiche voleva essere presa in sede di consiglio di amministrazione, senza chiedere ai Soci. Per fortuna qualche consigliere ha bloccato questo autentico, increscioso, "colpo di mano". Che vi sia qualche elemento critico mi da una tenue speranza per il futuro. Bella trovata, molto "democratica", devo dire. Spero che la proposta sia dettata più dalla disperazione, affanno od angoscia, che non dalla ragione. Se fosse coinvolta la ragione avrei molto da preoccuparmi e sicuramente non ci sarà il mio "rientro" nell'APT.
Non sono socio APT, non faccio parte di nessun "gruppo di pressione" o di "potere". Sia come individuo che come azienda sono piuttosto marginale e poco significativo. Questa premessa per dirvi che in questa sede esprimo opinioni assolutamente personali, indipendenti, senza secondi fini, persino equilibrate, senza pretesa di aver ragione. Vorrei che consideraste questo intervento...."esterno"...ed assolutamente libero e non influenzato, come una ricchezza, non come parole del solito "rompi" di turno. Preferirei che l'APT si occupasse di ciò che istituzionalmente sarebbe tenuta a fare e che lo facesse bene, anzi meglio. Vorrei, ad esempio, che si interessasse (assieme alle amministrazioni) all'aspetto esteriore di San Martino, carenza assoluta, questa località appare ad oggi assolutamente impresentabile. Insomma, che si occupasse degli "affari correnti", gli unici che (forse) riesce a fare assieme alle amministrazioni, in maniera appena sufficiente. Occupiamoci di questo.
Comunque vada, la trama tessuta sulle nostre teste porterà i suoi frutti: se passerà l'orribile, inconcludente ed incivile collegamento Malga Ces-Malga Rolle, qualche persona ( 2 o 3 ....) avrà raggiunto lo scopo primario. In caso di fallimento (probabilmente auspicato dallo stesso manipolo....) sarà facile acquistare a prezzo di ferro vecchio (risparmiare) e salvare comunque il sedere, diventando padroni di quasi tutto. E' stata prospettata questa ipotesi da parte nostra? C'è una "cordata" di imprenditori "illuminati" che si rendono conto di questo grosso pericolo e sono pronti, nel caso la vicenda prendesse questa strada? Sicuramente no. Ancora una volta impreparati, dilettanti e soprattutto, ingenui. Preoccupantissima situazione.
Abitiamo una zona d'eccellenza. Non siamo in una Val di xxxxxxx, qualsiasi. Qui è tutto più complicato. E' qui l'essenza delle Dolomiti, anzi, delle Alpi. Se da un lato sapere ciò è esaltante, dall'altro può essere un limite. Non abitiamo una delle tante valli trentine o alpine, spesso luoghi belli, ma trovabili ovunque. Dovremmo essere fieri di questo e dire NO a una autentica porcheria come quella di Colbricon. Può essere difficile dire di NO, lo riconosco. La civiltà, la cultura e le conoscenze di un popolo si misurano soprattutto dalle decisioni che prende, dai comportamenti che assume, tanto collettivamente tanto per mezzo dei propri rappresentanti. Qualsiasi titolo di studio o la ricchezza in capitali o denaro che forse abbiamo, poco possono di fronte alla stoltezza e all'ignoranza nell'avvallare supinamente, magari applaudendo, un'opera che pesonalmente e senza mezzi termini, considero immonda. Se andrà a finire male mi vergognerò immensamente e per sempre di far parte da ..."Freiherr"....di questa antica e nobile Comunità di Primiero. Non sarà mai più la mia "Heimat" (1) e di questo ne soffrirò moltissimo....Stiamo perdendo ogni credibilità.
INDICAZIONE DI VOTO: Se voterete a favore sarete presi in giro, molti di voi pagheranno 2 volte, chi è contrario pagherà comunque, i rapporti tra di noi saranno più tesi di quanto già non siano. State attenti. Creerete un orribile precedente. State sicuri che l'anno prossimo qualche località d'ambito vorrà interventi massicci dell'APT per altre strutture. Cosa risponderete? Ma le finanze della Società non servono per la promozione ? Se passerà il finanziamento da parte dell'APT non arrivo a consigliarvi le dimissioni, ma sono certo che molti di voi prenderanno in considerazione questa estrema azione. Vorrà dire che sarò in buona compagnia. Arriveremo a tanto? Vale la pena? Concludo questo, spero ultimo intervento sul tema, con il mio appello al voto: DATE VOTO CONTRARIO AL FINANZIAMENTO DA PARTE DELL' A.P.T. Grazie per l'attenzione. Buon lavoro.
(1) Poco traducibile in italiano. Non si tratta esattamente di Patria, come qualcuno grossolanamente interpreta dal tedesco. Quella è "Vaterland". Tutt'altro concetto.
16/06/2009





