Comuni

Zanetel lascia a Siror e il Vanoi voterà a giugno

Primiero (Trento) - Come anticipato nei giorni scorsi, il comune di Canal San Bovo voterà a maggio prossimo per eleggere il sostituto del Sindaco Luigi Zortea, scomparso in Brasile. Si prospetta una corsa a più liste. A Siror si dimette Zanetel. Altre in breve

Lascia il suo incarico il Sindaco di Siror, Leonardo Zanetel

Siror - Le dimissioni di Leonardo Zanetel, Sindaco di Siror erano attese da qualche tempo. Sono state formalizzate in queste ore per stretti motivi personali. Zanetel - già dirigente scolastico a Primiero -  è stato eletto primo cittadino nel maggio del 2005. Le motivazioni delle dimissioni, sono legate a questione personali che hanno provocato la scelta non facile.

La legge elettorale -
Non si prefigura dunque una surroga della figura del sindaco. Si sarebbe andati a elezioni anticipate solo se la decisione di Zanetel fosse maturata prima dell'1 settembre. In quel caso, la consultazione elettorale si sarebbe svolta tra il 15 novembre e fine dicembre.

Con le dimissioni dopo il primo settembre - inoltrate al servizio Autonomie locali della Provincia - a giorni, il presidente Dellai dichiarerà decaduto il consiglio comunale di Siror, salvo stabilire la proroga  degli organi istituzionali fino alla scadenza naturale della legislatura. D'ora in poi, il Comune sarà quindi guidato dal vicesindaco, Matteo Debertolis di San Martino di Castrozza. 

Canal San Bovo - Nessun Commissario nemmeno a Canal San Bovo, dove l'amministrazione potrà continuare il suo cammino con il vicesindaco Renato Loss di Caoria. Proprio in queste ore, è arrivata la richiesta di trascrizione della dichiarazione di morte presunta rilasciata dal Consolato italiano in Brasile, inviata martedì pomeriggio dalla Procura di Trento al Comune di Transacqua, dove Zortea risiedeva, già notificata anche al Comune di Canal S. Bovo per l'annotazione sul certificato di nascita del sindaco.  A questo punto il Comune potrà comunicare ufficialmente il decesso del sindaco alla Provincia: se la morte fosse stata dichiarata entro fine agosto, il Comune sarebbe tornato al voto entro tre mesi, quindi entro dicembre. Ma così non è stato e quindi si voterà probabilmente a giugno 2010.

  • In breve dal Primiero
San Martino di Castrozza/Dopo la ricapitalizzazione i licenziamenti - Su Nuova Rosalpina le polemiche non sono finite. L'arrivo dell'amministratore unico - che guiderà anche Siati - ma soprattutto la decisione di licenziare due dipendenti storici di Rosalpina, rischia di provocare un nuovo poleverone. Che senso aveva ricapitalizzare se poi si licenzia, si chiedono in molti in queste ore. La Filt-Cgil denuncia infatti il licenziamento di due dipendenti «storici» dell'azienda impiantistica, salvata recentemente dal fallimento grazie alla sottoscrizione di 2 milioni da parte dei soci, convinti dalla riaffermata volontà della Provincia di realizzare un nuovo collegamento tra San Martino e il Passo Rolle. La comunicazione del licenziamento è giunta ai due dipendenti tramite una lettera firmata dal nuovo amministratore unico della società, Mario Marchesini, che giustifica la decisione con le gravi difficoltà economiche della società. Alla decisione di Marchesini risponde immediatamente il segretario del sindacato dei trasporti, Antonio Beccati: "Conosciamo bene le condizioni in cui si muove la società - avverte Beccati -, tanto che in luglio abbiamo lanciato l'allarme per l'occupazione in questo specifico settore in Primiero, chiedendo un intervento complessivo e una strategia di rilancio per gli impianti della zona".

Primiero/Meglio l'Unione della Fusione? -
Sul fronte dei Comuni dell'Alto Primiero, va segnalato infine l'ennesimo colpo di scena locale. Il consiglio dell'Unione, su proposta dell'esecutivo, ha deliberato - ammessa la ratifica nelle rispettive assemblee comunali di Sagron, Tonadico e Siror - la modifica di due articoli dello Statuto. Nell'articolo 2 si sopprime, la finalità principale per cui tutto l'impianto era nato, cioè la fusione, già bocciata in precedenza. Si tratterà quindi, solo di gestione associata di servizi.

Modifica anche all'articolo 6, con il quale non ci si dà più ora la scadenza del rapporto, ma ci si rimette all'eventuale recesso. Rimane dunque l'Unione, anche senza fusione. L'assessore regionale Margherita Cogo, è pronta a lanciare nella finanziaria cospicue risorse - con parametri tutti da studiare - per chi percorre o ripercorre la strada dell'Unione, con l'aspettativa di aprire ad altri Comuni. E così se nell'Alto Primiero entrassero anche gli altri Comuni del fondovalle (difficile da realizzare) la Comunità di Valle sarebbe di nuovo al capolinea. 

di Cristian Zurlo

12/09/2009




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