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Zanetel lascia a Siror e il Vanoi voterà a giugno

Lascia il suo incarico il Sindaco di Siror, Leonardo Zanetel
La legge elettorale - Non si prefigura dunque una surroga della figura del sindaco. Si sarebbe andati a elezioni anticipate solo se la decisione di Zanetel fosse maturata prima dell'1 settembre. In quel caso, la consultazione elettorale si sarebbe svolta tra il 15 novembre e fine dicembre.
Con le dimissioni dopo il primo settembre - inoltrate al servizio Autonomie locali della Provincia - a giorni, il presidente Dellai dichiarerà decaduto il consiglio comunale di Siror, salvo stabilire la proroga degli organi istituzionali fino alla scadenza naturale della legislatura. D'ora in poi, il Comune sarà quindi guidato dal vicesindaco, Matteo Debertolis di San Martino di Castrozza.
Canal San Bovo - Nessun Commissario nemmeno a Canal San Bovo, dove l'amministrazione potrà continuare il suo cammino con il vicesindaco Renato Loss di Caoria. Proprio in queste ore, è arrivata la richiesta di trascrizione della dichiarazione di morte presunta rilasciata dal Consolato italiano in Brasile, inviata martedì pomeriggio dalla Procura di Trento al Comune di Transacqua, dove Zortea risiedeva, già notificata anche al Comune di Canal S. Bovo per l'annotazione sul certificato di nascita del sindaco. A questo punto il Comune potrà comunicare ufficialmente il decesso del sindaco alla Provincia: se la morte fosse stata dichiarata entro fine agosto, il Comune sarebbe tornato al voto entro tre mesi, quindi entro dicembre. Ma così non è stato e quindi si voterà probabilmente a giugno 2010.
- In breve dal Primiero
Primiero/Meglio l'Unione della Fusione? - Sul fronte dei Comuni dell'Alto Primiero, va segnalato infine l'ennesimo colpo di scena locale. Il consiglio dell'Unione, su proposta dell'esecutivo, ha deliberato - ammessa la ratifica nelle rispettive assemblee comunali di Sagron, Tonadico e Siror - la modifica di due articoli dello Statuto. Nell'articolo 2 si sopprime, la finalità principale per cui tutto l'impianto era nato, cioè la fusione, già bocciata in precedenza. Si tratterà quindi, solo di gestione associata di servizi.
Modifica anche all'articolo 6, con il quale non ci si dà più ora la scadenza del rapporto, ma ci si rimette all'eventuale recesso. Rimane dunque l'Unione, anche senza fusione. L'assessore regionale Margherita Cogo, è pronta a lanciare nella finanziaria cospicue risorse - con parametri tutti da studiare - per chi percorre o ripercorre la strada dell'Unione, con l'aspettativa di aprire ad altri Comuni. E così se nell'Alto Primiero entrassero anche gli altri Comuni del fondovalle (difficile da realizzare) la Comunità di Valle sarebbe di nuovo al capolinea.
di Cristian Zurlo
12/09/2009





