
4/In Viaggio: Trento - Brasile
REPORTAGE/Bento Gonçalves profuma di mosto selvatico
Bento Gonçalves (BRASILE) - Nella bella Vale dos Vinhedos è tempo di Vindema 2010, la vendemmia, con una serie di eventi che soddisfano i turisti dell‘enogastronomia, che nel corso del 2009 sono arrivati a ben 182mila. Le cantine sono tutte con le porte aperte

Bento Gonçalves è circondata da vigneti e cantine che esportano un prodotto di qualità in tutto il Brasile ed oltre, come si vede dall’interesse che ogni due anni attira a Fenavinho, la Vinitaly brasiliana, con intenditori da tutto il mondo
| Bento Gonçalves | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Stato federato: | |||||||||
| Mesoregione: | Nordeste Rio-Grandense | ||||||||
| Microregione: | Caxias do Sul | ||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 691 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 382,5 km² | ||||||||
| Abitanti : | 100.643 (2007) | ||||||||
| Densità: | 376,5 ab./km² | ||||||||
| Sindaco: | Roberto Lunelli | ||||||||
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Bento Gonçalves, città di 100mila abitanti sulla serra gaucha, è la capitale brasiliana del vino (per entrare in città si passa in un enorme tino). Situata all’interno di Porto Alegre, da cui dista 140 chilometri, è circondata da vigneti e cantine che esportano un prodotto di qualità in tutto il Brasile ed oltre, come si vede dall’interesse che ogni due anni attira a Fenavinho, la Vinitaly brasiliana, con intenditori da tutto il mondo. Quest’anno, al posto di questa importante fiera, vi è nella vicina Caxias do Sul la Festa da Uva, altra grande attrazione.Proprio oggi nella bella Vale dos Vinhedos inizia la Vindema 2010, la vendemmia, con una serie di eventi che soddisfano i turisti dell‘enogastronomia, che nel corso del 2009 sono arrivati a ben 182mila. Le cantine sono tutte con le porte aperte, ed è in una di queste - la vinicola Torcello in omaggio a Venezia - che Remy Valduga, roveretano doc, accoglie i visitatori e racconta loro l’epopea dell’immigrazione trentina.
E lo fa con grande competenza, se pensiamo che ha scritto ben 8 libri su questo, ultimo il “Sonho de um imigrante” dove racconta con precisi riferimenti storici la venuta in Brasile dei suoi antenati, partendo dalla testimonianza diretta che ha raccolto ormai molti decenni fa in famiglia. Questo libro è stato ristampato anche a Rovereto in edizione italiana.
Poco più avanti, dopo la Vale dos Vinhedos, si trova il paese di Santa Tereza, 1400 anime, gemellato con la trevisana San Biagio di Callalta. E’ da qui, dove scorre in Rio das Antas, che i primi immigrati - dopo aver risalito in barca il fiume - entravano nella foresta ed a piedi si spostavano verso i terreni loro assegnati, per fondare le nuove comunità italo brasiliane. Anche il centro di Santa Tereza, come ci racconta Nadia Panizzi, Diretora da Turismo, è stato dichiarato patrimonio storico perché rimanga come testimonianza alle future generazioni, così come tutte le foreste attorno fino all’orizzonte.
Ritorniamo a Garibaldi e visitiamo nella chiesa centrale la tomba di padre Bartolomeo Tiecher, sacerdote di Caldonazzo che accompagnò qui uno dei primi gruppi di emigrati trentini. Dopo averci accompagnato in questa bella escursione, Jaime Zandonai, Presidente del Circolo Trentino di Bento Gonçalves, ci porta in città alla riunione, dove sono presenti anche il suo aiuto Alexandre Giordani, la Presidente del Circolo di Garibaldi Angela Maria Peretti con la Vice Edi Mattuella Debenetti e Valmor Marasca, fisarmonicista ed autore di numerose canzoni sull’emigrazione, che ogni giorno canta ai turisti sulla “Maria Fumaça“, il treno a vapore che attraversa la zona pieno di turisti.
Si fa il punto sull’attività dei Circoli, sull’integrazione con le due Famiglie Trentine locali - con le quali vi è un clima di cordiale coinvolgimento - e sul gemellaggio tra Bento Gonçalves e la Vallagarina, che proprio in questi giorni ha visto concludersi uno stage in Italia di 12 ragazzi, che per tre mesi hanno frequentato la scuola alberghiera di Rovereto.
di Cesare Ciola
30/01/2010








