
Economia
Marcolin: lavoratori in sciopero
Longarone - Un’altra giornata di mobilitazione contro la chiusura della fabbrica di Vallesella. I sindacati: “E’ la fine di un’epoca. Il Cadore perde l’ultima occhialeria rimasta”

Seconda giornata di sciopero contro la chiusura dello stabilimento Marcolin di Vallesella. I dipendenti della storica occhialeria cadorina, l’ultima rimasta sul territorio, hanno incrociato le braccia: un’ora questa mattina nella sede di Longarone, un’ora nel pomeriggio a Vallesella. I lavoratori rispondono, così, all’annuncio della chiusura della fabbrica e del suo trasferimento a Longarone.
E la prossima settimana sono pronti a scendere in piazza. “L’azienda - affermano Rudy Roffarè, segretario provinciale Femca-Cisl, e Denise Casanova della Filtea-Cgil - aveva sempre negato la volontà di spostarsi a Longarone. E ora invece, come una doccia fredda, ci viene comunicato che entro agosto i 90 lavoratori di Vallesella dovranno decidere se trasferirsi o meno”.
E la prossima settimana sono pronti a scendere in piazza. “L’azienda - affermano Rudy Roffarè, segretario provinciale Femca-Cisl, e Denise Casanova della Filtea-Cgil - aveva sempre negato la volontà di spostarsi a Longarone. E ora invece, come una doccia fredda, ci viene comunicato che entro agosto i 90 lavoratori di Vallesella dovranno decidere se trasferirsi o meno”.
“Non ci convince - affermano Roffarè e Casanova - la motivazione che giustifica il trasferimento poiché il risparmio effettivo dello spostamento delle produzioni è di poco conto se confrontato con gli utili che questa azienda produce ancora in rapporto ai risparmi dei costi indiretti della chiusura della fabbrica di Vallesella”.
di redazione online
05/02/2010


