
Olimpiadi Invernali 2010
Vancouver 2010. Pietro Piller Cottrer è argento dopo Zoeggeler e Pittin in bronzo
NordEst - 'Una grande medaglia, un risultato straordinario'. Giovanni Petrucci, presidente del Coni, ha definito cosi' l'impresa compiuta da Pietro Piller Cottrer. L'azzurro ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Vancouver grazie al secondo posto

Nuova medaglia a Vancouver 2010 per il carabinierie altoatesino (a sinistra). Durissima la sfida
con i tedeschi Felix Loch e David Moeller, che alla fine lo hanno preceduto. Risultato storico anche per il giovane friulano Alessandro Pittin (a destra) in combinata nordica che regala all'Italia il primo bronzo. Inchiesta dopo la tragedia - Kumaritashvili, 21 anni (Adnkronos), ha perso il controllo dello slittino ed è finito ad altissima velocità contro un palo. La federazione internazionale dello slittino 'assolve' la pista, anche se il presidente ammette: 'E' troppo veloce'.
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Le autorità canadesi hanno aperto un'inchiesta sulla morte di Kumaritashvili. L'indagine è condotta dal Coroners Service of British Columbia e dalla Royal Canadian Mounted Police. Sono già stati eseguiti diversi sopralluoghi sulla pista dello Sliding Centre di Whistler, dove si è verificata la tragedia.
'Sarà la pista più difficile del mondo', diceva nel 2005 il project manager Lorenz Kosichek presentando lo Sliding Centre di Whistler. Le dichiarazioni, riproposte dal quotidiano Vancouver Sun, assumono ora un significato diverso.
La Federazione internazionale dello slittino (FIL) e il Comitato organizzatore dei Giochi (Vanoc) hanno tuttavia 'assolto' la pista e dato il via libera alle gare che si svolgeranno regolarmente. 'I tecnici della FIL hanno ricostruito la traiettoria dell'atleta e hanno concluso che non ci siano indicazioni secondo cui l'incidente sia stato provocato da carenze della pista', si legge in una nota della FIL.
La tragedia è stata provocata da un errore dell'atleta, che non è riuscito a correggere la traiettoria ed ha perso il controllo dell'attrezzo nella fatale curva 16. La versione ufficiale, però, cozza con alcune dichiarazioni del tedesco Jospeh Fendt, presidente della FIL. 'La pista è troppo veloce - riporta il quotidiano britannico Daily Telegraph -. Avevamo pianificato che la velocità massima fosse di 137 km orari. Invece, è superiore di quasi 20 km. Pensiamo che ci sia un errore di progettazione'.
A Whistler, dopo il dramma, per evitare un nuovo episodio 'così eccezionale' sono state alzate le protezioni ed è stato modificato il profilo del ghiaccio. Errore o no, Kumaritashvili ha toccato una velocità che il Vancouver Sun indica in 144,3 km orari. Un altro atleta, l'austriaco Manuel Pfister, avrebbe toccato addirittura i 154 km. Adesso si discute anche del dislivello tra partenza e arrivo: tra lo start e il traguardo doveva essere di 149 metri, sarebbe di 152. Tornano d'attualità le preoccupazioni legate alle curve più strette, collocate nella parte bassa del tracciato dove lo slittino accelera verso il rush finale.
'La prima volta che ho provato la pista, ho pensato che qualcuno si sarebbe ammazzato', ha detto lo statunitense Tony Benshoof alla NBC. Una delle curve è stata addirittura soprannominata '50/50': perfetto equilibrio tra la possibilità di superarla indenne e di incappare in un incidente. I più tranquilli sono gli atleti canadesi, che hanno avuto la possibilità di prendere confidenza con il tracciato in oltre 300 discese. Per gli altri, invece, solo 40 prove. A Sochi, nei Giochi invernali nel 2014, la situazione dovrà cambiare: i progettisti sono stati già avvertiti.
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di Cristian Zurlo
12/02/2010





