
Crisi
Marcolin: incontro tra la Provincia e l’azienda
Longarone - Il Cadore sta vivendo un momento di profonda crisi. L’azienda: «Lo spostamento a Longarone non avrà ripercussioni negative per l’occupazione lavorativa».

La Provincia di Belluno ha incontrato, nel pomeriggio, i vertici dell’azienda Marcolin, al fine di capire quali siano i motivi che hanno portato l’impresa a trasferire i propri stabilimenti a Longarone.
Alla riunione erano presenti il presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin, gli assessori Stefano De Gan e Matteo Toscani, il vice-presidente della ditta, Cirillo Marcolin, e il direttore delle Risorse Umane, Pietro Zaglio.
«Abbiamo ricostruito la storia dell’azienda, dalle origini fino ai giorni nostri - hanno commentato i rappresentanti di Palazzo Piloni - . Contestualmente, gli amministratori ci hanno presentato le motivazioni che li spingono al trasferimento, quelle stesse motivazioni che già erano state spiegate ai sindaci e ai presidenti delle Comunità montane del Cadore».
«Abbiamo recepito la loro posizione - hanno continuato i rappresentanti della Provincia- . Si tratta di uno spostamento che, diversamente da altre grosse operazioni condotte da alcune realtà economiche della nostra zona, non avrà ripercussioni negative nell’ambito dell’occupazione lavorativa. L’azienda ha confermato il grande investimento fatto nell’area di Longarone, a garanzia della volontà di non delocalizzare fuori provincia i propri impianti, e questo non può che essere interpretato come un segnale positivo, nel medio e nel lungo termine, per l’economia bellunese».
Da parte sua, l’assessore Toscani ha ribadito che «chiaramente, come cadorino, mi dispiace che anche l’ultima grossa azienda, con stabilimento in zona, abbia deciso di trasferirsi a Longarone. Va dato atto alla Marcolin di essere riuscita a mantenere aperto il punto di Domegge fino ad ora, e comunque di aver in ipotesi il mantenimento occupazionale attuale. Il Cadore sta vivendo un momento di profonda crisi dal quale bisognerà uscire il prima possibile. Come amministrazione provinciale stiamo valutando attentamente la situazione e soprattutto lavorando, a livello regionale e nazionale, per poter presto avviare un progetto di rilancio di questa parte di territorio».
di redazione online
15/02/2010





