La Crisi a NordEst

Centomila disoccupati in Veneto

Venezia - I piu' colpiti sono i lavoratori maschi, tra i 30 e i 50 anni, operai, nel settore metalmeccanico. Serviranno diversi anni per rivedere i numeri del pil pro capite pre-crisi: le stime disponibili indicano il 2015 come anno di ritorno al livello del 2007

La recessione economica nel Veneto per il 2009 e' stata profonda, con un calo del Pil regionale del 4,8 %, dovuto soprattutto alla caduta degli investimenti e delle esportazioni. Dal punto di vista dell'occupazione le perdite dei posti di lavoro - sia dipendente sia indipendente - si attestano nell'ordine del 3-4 %. Le persone attualmente in cerca di occupazione in regione sono circa 100 mila. I piu' colpiti dalla crisi sono i lavoratori maschi, tra i 30 e i 50 anni, operai, nel settore metalmeccanico.
 
Sono questi i dati principali che emergono dal rapporto "2009: l'anno della crisi.
Il lavoro tra contrazione della domanda e interventi di sostegno" presentato a Venezia dall'assessore alle Politiche della formazione e del Lavoro Elena Donazzan, dal direttore dell'Osservatorio regionale di Veneto Lavoro Bruno Anastasia e dal direttore generale di Veneto Lavoro Sergio Rosato. "Sono numeri - ha commentato l'assessore Donazzan - pesanti. Centomila persone che cercano lavoro oggi nel Veneto sono tantissime. Credo pero' che ci vada riconosciuto il merito di aver gestito la crisi senza conflittualita' esterne. Fondamentale per questo e' stata la coesione sociale e una politica che ha messo sempre al centro la persona, cercando di non lasciare nessuno da solo e di andare alla ricerca di nuovi posti di lavoro".
 
La caduta del Pil nel Veneto nel 2009 e' stata del -4,8%, ma tenuto conto della crescita della popolazione, per effetto soprattutto delle migrazioni, l'impatto della crisi sul Pil pro capite e' stato ancora piu' accentuato: -5,6%. Serviranno diversi anni per rivedere i numeri del pil pro capite pre-crisi: le stime disponibili indicano il 2015 come anno di ritorno al livello del 2007.

Quanto al diverso impatto settoriale, i dati indicano che e' diminuito in modo fortissimo il valore aggiunto dell'industria manifatturiera (- 13% in Veneto) e in modo significativo pure quello delle costruzioni (-4,5%). Nettamente piu' contenuta e' stata invece la flessione del terziario (-1,4%). Per il 2010 si prevede il proseguimento della flessione nel settore delle costruzioni, mentre per l'industria ci potra' essere un primo recupero, rimanendo comunque assai lontani dai valori del 2007.

Una recessione di queste non poteva non avere profonde ripercussioni sul mercato del lavoro. Secondo i dati Istat rielaborati da Veneto Lavoro, nel 2009 l'apparato produttivo veneto ha, rispetto al 2008, ridotto l'utilizzo di lavoro del 2,6%, pari a -73 mila unita' di lavoro. Tale contrazione e' concentrata nell'industria in senso stretto (-4,7%; -43.000 unita' di lavoro), ma anche costruzioni e servizi hanno visto flessioni considerevoli, prossime al 2%.

di redazione online

17/02/2010

 
 
 
 
 
 



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