Mido

Occhialeria: moderato ottimismo dagli imprenditori

Belluno - Ma i dati non sono confortanti: la produzione nel 2009 è calata del 13,3% rispetto al 2008. In Cadore si è passati da oltre 2.500 a 600 occupati. Si è chiusa domenica la Mido di Milano, la più importante fiera internazionale del settore

«Moderato ma consapevole ottimismo». E’ questo, secondo l’assessore provinciale Matteo Toscani, lo stato d’animo degli imprenditori bellunesi dell’occhialeria presenti alla quarantesima edizione della Mido di Milano, la più importante fiera internazionale del settore che si è chiusa domenica.
 
I dati diffusi da Anfao, e relativi allo scorso anno, non sono affatto rassicuranti: la produzione dell’occhialeria italiana nel 2009 si è attestata a 2.251 milioni di euro segnando un -13,3% rispetto al 2008. A incidere maggiormente su questo decremento sono state le esportazioni, che assorbono l’85% della nostra produzione e segnano un -13,6% sul 2008, mentre il mercato interno segna un -7,2%.
 
«Ho voluto visitare la fiera nell’ultima giornata di apertura perché volevo sentire direttamente dalla voce degli imprenditori qual è la situazione del settore e quali sono le prospettive per il prossimo futuro - ha commentato Matteo Toscani -. Ho avuto così l’occasione di confrontarmi con diversi titolari di aziende bellunesi, notando un moderato ma consapevole ottimismo. Lo stato d’animo è dunque più positivo rispetto a quello del 2009, di sicuro l’anno più nero a causa delle crisi».
 
«In Cadore si è passati in pochi anni da oltre 2.500 a 600 occupati nelle aziende del settore. Un dato per certi versi sconfortante, ma che rivela quanto sia ancora significativa la presenza dell’occhialeria - ha proseguito l’assessore provinciale -. Noi amministratori siamo dunque chiamati a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali, con misure che arrestino l’emorragia di posti di lavoro. A questo proposito ritengo che il progetto di istituzione di una zona franca in Cadore, al quale sto lavorando insieme al presidente Gianpaolo Bottacin e al Ministro Roberto Calderoli, rappresenti una soluzione efficace per garantire non solo la salvezza degli attuali posti di lavoro, ma anche un possibile aumento del numero di occupati».

di redazione online

08/03/2010




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