24 Ottobre La Comunità al voto

L'INTERVISTA/ Comunità di Valle, Depaoli:"Nuovo centro politico locale"

Primiero - La Comunità di Valle ed il nuovo assetto istituzionale sono stati il centro del dibattito, al quale hanno partecipato nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Regionale Marco Depaoli e l’assessore agli Enti Locali Mauro Gilmozzi

Il presidente del Consiglio regionale, Marco Depaoli a sinistra con il presidente della Giunta provinciale, Lorenzo Dellai

http://www.marcodepaoli.it/files/getbyname/foto-depaoli.jpg►QUALE FUTURO PER LE COMUNITA'?
L'INTERVISTA AL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO REGIONALE
DEL TRENTINO ALTO ADIGE
MARCO DEPAOLI

⇔"Dovranno diventare il nuovo centro politico delle decisioni dei territori visto che a loro saranno trasferite e non più solo delegate delle competenze molto importanti a cominciare dalla programmazione urbanistica"⇔

Comunità di valle e Comprensori rischiano ancora oggi di essere confusi. Quali le differenze sostanziali per questo nuovo ente intermedio?
"Si tratta di una grande novità che consentirà alle singole comunità di operare le proprie scelte in maniera autonoma e responsabile.
La differenza tra prima e dopo è che in passato i comprensori svolgevano funzioni delegate dalla Provincia ma non avevano competenze proprie. Con le comunità le cose sono diverse. La PAT, infatti, trasferirà ai nuovi enti intermedi specifiche funzioni delegate".

Comunità di valle come sfida per il Trentino e le valli?
"I cittadini saranno coinvolti attivamente in questa grande riforma. Innanzitutto nella fase elettiva. Il prossimo 24 ottobre, infatti, saranno chiamati ad eleggere i 3/5 dell’Assemblea oltre al Presidente. Si auspica che questa novità, avvicini il cittadino alle istituzioni e favorisca così la crescita della democrazia nella Provincia di Trento.
La comunità di valle, dunque, segna un passo in avanti verso il cambiamento. Essa non è un nuovo ente burocratico ma rappresenta uno strumento utile per rispondere in maniera chiara e semplice alle esigenze della popolazione. Oggi, il cittadino, chiede informazioni rapide e sicure. La riforma dunque, rappresenta una prima risposta in questa direzione. Per questo sono convinto sia importante istituire comunità all’altezza del loro compito e in grado di garantire l’efficienza dei servizi indispensabili per i cittadini, oltre ad un funzionamento in chiave di economicità e sostenibilità".
 
Da Presidente della Prima Commissione Legislativa ha seguito da vicino la nascita della Riforma istituzionale, cosa ne pensa e quale futuro immagina?
"La fase di attuazione rappresenta un momento molto delicato e strategico per la buona riuscita della riforma. Dall’approvazione della legge, infatti, ha preso avvio un vero e proprio percorso di condivisione con i singoli territori. Si tratta, dunque, di una riforma complessa e studiata ad hoc per la nostra Provincia. Purtroppo, non esistono casi simili da cui prendere esempio.
A questo proposito, ricordo che la valle del Primiero, è stata la prima comunità a toccare con mano questa nuova riforma. Posso dire con orgoglio che, rispetto ad altre zone del Trentino, la nostra valle non ha sofferto in maniera “traumatica” questo passaggio, anzi ha portato avanti fin dall’inizio con coraggio e convinzione le basi per dare vita a questo strumento. Pensiamo alla creazione ex novo dello Statuto: un documento fondamentale per la nuova comunità.
Le prospettive future dunque, sono molto ambiziose soprattutto nel medio e lungo periodo. Ora, si tratta di lavorare tutti assieme ciascuno nel proprio ruolo, nella consapevolezza che in futuro ci sarà una diminuzione delle entrate, e quindi sarà sempre più importante ragionare in una prospettiva di autonomia e maggiore oculatezza delle risorse".
 
In uno scenario sempre più globale e complesso, come si porrà la Comunità di valle?
"Le nuove Comunità di valle rivestono un ruolo strategico fondamentale per le nostre comunità. Esse, infatti, dovranno diventare il nuovo centro politico delle decisioni dei territori visto che a loro saranno trasferite e non più solo delegate delle competenze molto importanti a cominciare dalla programmazione urbanistica. Il Trentino dunque, cambia volto. Le comunità infatti, sono chiamate ad avere un forte ruolo di indirizzo politico-strategico, non solamente gestionale come i vecchi comprensori. In questo nuovo scenario, non “sarà tolto nulla a nessuno”, la riforma infatti, intende valorizzare la cellula fondamentale delle istituzioni, il comune e la sua capacità di interpretare il territorio e le sue necessità".
  • File:Unione per il Trentino.pngL'incontro UpT a Primiero - Nella sala, affollata da amministratori, ma anche da numerosi cittadini, molti dubbi riguardanti le funzioni ed il ruolo di questo nuovo ente sono stati chiariti. “Oggi – ha spiegato Marco Depaoli – ci troviamo in un momento delicato per l’economia globale, anche quella della nostra terra ne ha risentito. In questa situazione era necessario rivedere il modo di gestire il territorio in una chiave nuova, che garantisse risparmi economici da un lato ed una gestione oculata delle risorse ambientali dall’altro.
Le Comunità di Valle sono nate proprio dalla consapevolezza di dover cambiare, di dover dare una nuova centralità alle periferie. Con la creazione di questo ente, la Provincia di Trento ha responsabilizzato ulteriormente i territori: d’ora in avanti sarà infatti affidata alla Comunità la gestione delle risorse e dei servizi, nell’interesse dell’intera valle a cui fa riferimento. Questo può avvenire grazie al potere decisionale che, per delega da parte dei Comuni, sarà dato a questo organo. Ovviamente ciò non può avvenire senza una forte intesa, nel rispetto dell’autonomia individuale, fra i Comuni e la Comunità stessa.”

“Per primi in Italia – ha spiegato Mauro Gilmozzi – abbiamo proposto un modello nuovo: grazie alle Comunità potranno essere individuati ed amministrati i servizi necessari in una scala più ampia, così come richiesto anche dalla finanziaria nazionale, di quella del singolo Comune, che mantiene comunque la propria individualità, ma soprattutto in una visione meno centralizzata rispetto a quella della Provinciale. Una scelta che permetterà di distribuire al meglio le risorse, evitando sprechi e permettendo una crescita armonica del territorio.”

“Abbiamo– ha ricordato ancora Marco Depaoli – fatto una scelta importante: noi, come ha detto anche il Presidente Dellai, con la nascita della Comunità di Valle ci siamo mossi rapidamente per evitare che il Trentino tornasse ad essere marginale nei processi europei, difendendo così ancora una volta la nostra Autonomia. Dobbiamo porci come capofila nel processo di rinnovamento che interessa tutto il nostro continente ed modello che proponiamo, che per molti anni è stato all’avanguardia ma che ora rischia di essere superato dall’evolversi della situazione nazionale ed internazionale, torna ad essere innovativo, poiché offre soluzioni immediate e funzionali alle problematiche che stiamo attraversando. Le Comunità di Valle, con le nuove prospettive che portano in sé, sono la risposta migliore ai problemi economici ed ambientali che stiamo attraversando.”
Le elezioni per le Comunità di valle, come annunciato dall’Assessore Gilmozzi, si svolgeranno il prossimo 24 ottobre.

di Cristian Zurlo

02/08/2010




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