
Digitale terrestre
Tv digitale, Il Veneto vince la sua battaglia: posticipato lo switch off
Venezia - La richiesta è stata accolta e nel Triveneto il passaggio al digitale è stato posticipato per il Veneto nelle date dal 30/11 al 10/12 e per il Friuli nelle date dal 3/12 al 15/12

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, in queste ore è arrivata la notizia che farà dormire sonni più tranquilli agli editori del NordEst.
La richiesta è stata accolta e nel Triveneto, il passaggio al digitale è stato posticipato per il Veneto nelle date dal 30/11 al 10/12 e per il Friuli nelle date dal 3/12 al 15/12.
Lo slittamento è stato deciso in sede ministeriale. Il Comitato Nazionale Italia Digitale, che rappresenta gli organi istituzionali, gli operatori del settore e anche le regioni, non potevano non prendere in considerazione i problemi che le televisioni locali stanno affrontando in questa difficile transizione alla tv digitale soprattutto nelle regioni confinanti con altri Stati nazionali.
Il Ministero si è impegnato a garantire la protezione del segnale delle emittenti locali. Ciò che è assodato è che vanno assolutamente tenuti in debito conto tutti gli aspetti tecnici per arrivare a scelte che non danneggino imprese editoriali che hanno una valenza fondamentale per il nostro territorio sia dal punto di vista economico e occupazionale che per la garanzia di presidio per la libertà di espressione e per il pluralismo dell’informazione.
La richiesta è stata accolta e nel Triveneto, il passaggio al digitale è stato posticipato per il Veneto nelle date dal 30/11 al 10/12 e per il Friuli nelle date dal 3/12 al 15/12.
Lo slittamento è stato deciso in sede ministeriale. Il Comitato Nazionale Italia Digitale, che rappresenta gli organi istituzionali, gli operatori del settore e anche le regioni, non potevano non prendere in considerazione i problemi che le televisioni locali stanno affrontando in questa difficile transizione alla tv digitale soprattutto nelle regioni confinanti con altri Stati nazionali.
Il Ministero si è impegnato a garantire la protezione del segnale delle emittenti locali. Ciò che è assodato è che vanno assolutamente tenuti in debito conto tutti gli aspetti tecnici per arrivare a scelte che non danneggino imprese editoriali che hanno una valenza fondamentale per il nostro territorio sia dal punto di vista economico e occupazionale che per la garanzia di presidio per la libertà di espressione e per il pluralismo dell’informazione.
di redazione online
03/08/2010






