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Frana di Pinè, E' stato di calamità e la Procura indaga: danni per 3 milioni

Baselga di Pinè (Trento) - Dovrebbero tornare a casa al piu' tardi nel fine settimana, se le verifiche sulle loro abitazioni non faranno emergere danni gravi. E' quanto viene ipotizzato per le persone evacuate nella notte tra sabato e domenica a causa di una frana

La frana di Pinè (Foto AGH)

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E' polemica dopo la frana - La procura di Trento indaga dopo la frana di Pinè. Aperto un fascicolo a carico di ignoti dopo i gravi danni causati dal maltempo al paese dell'Altipiano. Sarebbero di tre milioni di euro i danni alle case. La Giunta provinciale ha decretato lo stato di calamità naturale. I residenti intanto denunciano: avevamo chiesto interventi sul torrente, ma non sono mai stati fatti. Il paese è stato invaso da una colata di fango di 30mila metri cubi. Sedici case evacuate e 44 persone tratte in salvo.

Ferragosto tragico a Pinè - Rientreranno a casa al piu' tardi nel fine settimana, se le verifiche sulle loro abitazioni non faranno emergere danni gravi. E' quanto viene ipotizzato per le persone evacuate nella notte tra sabato e domenica a causa di una frana nella frazione Campolongo di Baselga di Pine', caduta dal monte Costalta dopo le forti piogge dei giorni precedenti. A renderlo noto e' la Provincia autonoma di Trento, mentre sono al lavoro tutte le forze della protezione civile, a togliere detriti e fango.

Frana anche a Campiglio - Alcuni massi sono caduti sulla statale 239 di Madonna di Campiglio, un chilometro sopra l'abitato di Carisolo. Non ci sono feriti. La strada e' stata bloccata in entrambi i sensi di marcia. Sul
posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici della protezione civile che hanno rimosso il materiale franato.
L'intera zona era stata interessata nelle ultime ore da intense piogge.

I momenti di terrore a Pinè -
Momenti di autentico terrore domenica mattina all’alba sull’Altopiano di Piné (Trento), quando una colata di fango è precipitata dal Monte Costalta abbattendosi sulla frazione di Campolongo, vicino a Rizzolaga.Una zona dichiarata da poco edificabile. Ingentissimi i danni, fortunatamente non si segnalano vittime. Già domenica notte verso le tre la situazione nella zona si era fatta critica per i violenti e ripetuti nubifragi che avevano fatto tracimare il torrente che lambisce la zona abitata. Rivoli di fango scorrevano lungo le strade della piccola frazione che si trova sul conoide tra il Lago di Serraia e il Lago delle Piazze, alcune case erano state allagate. Alcuni mezzi erano intervenuti per sgombrare le strade e ripristinare il rio Molinare intasato di melma e materiale.Una ventina di case sono state evacuate per precauzione, 44 persone sono state sistemate in 3 alberghi della zona. Serviranno almeno tre giorni per recuperare il materiale.
 
La colata di fango dal Monte Costalta sulla frazione di Campolongo (© foto Agh)



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►IL VIDEO DELLA FRANA:


La cronaca della giornata -
Verso le 5 di domenica mattina un boato è echeggiato nei boschi sopra l’abitato: pochi secondi dopo un fiume di fango e detriti si è riversato tra le case travolgendo ogni cosa. Le auto sono state trascinate a valle, devastati orti e giardini, la colata ha quindi invaso le cantine e i pianoterra delle abitazioni. Le persone svegliate di soprassalto hanno cercato rifugio ai piani superiori. Un contadino che stava controllando la situazione nel suo piccolo maso, si è salvato appena in tempo scappando nel buio. Gli operai che stavano sgombrando del materiale con camion e ruspe, si sono salvati abbandonando precipitosamente i mezzi.

Con le prime luci del giorno è apparsa chiara l’entità del disastro. Sul posto sono intervenuti in forze i vigili del fuoco, la Protezione Civile, il Corpo Forestale, il Soccorso Alpino, 3 unità cinofile e i Carabinieri. I geologi della Provincia Autonoma di Trento hanno controllato dall’alto, con un volo in elicottero, la situazione idrogeologica.
  • Altre in breve:

di Alessandro Ghezzer

15/08/2010

La frana di Pinè (Foto AGH)La frana di Pinè (Foto AGH)



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