
Elezioni 24 ottobre
Trento. Comunità di Valle, Dellai: "Il futuro è dei territori" (VIDEO)
Trento - Firmato il decreto di convocazione dei comizi elettorali. 310 mila gli elettori chiamati alle urne domenica 24 ottobre per eleggere presidenti e parte dei rappresentanti delle quattordici Comunità di Valle. Dellai:"territori protagonisti del loro futuro"

- DELLAI: "CON LE COMUNITA' I TERRITORI POSSONO IMMAGINARE IL PROPRIO FUTURO"
- COMUNITA' AL VOTO, L'INFORMAZIONE
- LE COMUNITA'? SONO GIA' AL LAVORO
- "FARE COMUNITA'", I TERRITORI E L'ORGANIZZAZIONE
- COMUNITA' AL VOTO DOMENICA 24 OTTOBRE
"Attraverso le Comunità - sono state le parole di Lorenzo Dellai - consentiremo da un lato alle nostre valli di recuperare una propria visione di futuro, dall'altro ai comuni anche di piccole dimensioni di essere sostenibili attraverso la messa in rete dei servizi".
"Negli anni compresi fra l'approvazione del secondo statuto di autonomia del 1972 e l'accordo di Milano siglato lo scorso anno - ha proseguito il governatore - l'autonomia ha acquisito poteri e competenze, si è strutturata in capo essenzialmente alla Provincia e ha visto assestarsi i suoi meccanismi finanziari. Oggi siamo di fronte ad un nuovo ciclo, nel quale il Trentino si misura con i grandi cambiamenti epocali, con la globalizzazione e con flussi economici e di mercato che attraversano tutti i territori, uno scenario completamente nuovo, nel quale l'autonomia ha bisogno di riposizionarsi sull’esterno e di ridefinirsi al proprio interno. E se sul fronte esterno stiamo rinegoziando il nostro apporto, costruendo l'Euregio, specificando i nostri rapporti con le regioni vicine, sul fronte interno stiamo puntando su grandi investimenti, come l'Università, la ricerca, il welfare e la riforma istituzionale, di cui le comunità di valle rappresentano il cardine".
Ecco dunque il ripercorrere per sommi capi il tracciato che ha portato il Consiglio provinciale ad istituire le comunità di valle. "La nascita delle comunità di valle - ha esordito il governatore - è un atto fortemente politico perché è collegato al futuro della nostra autonomia ed è assolutamente sbagliato leggere la riforma istituzionale come un semplice “riordino burocratico”. Ovviamente c'è anche questo, perché le comunità ci consentiranno di offrire maggiori servizi ai nostri cittadini a costi più sostenibili, ma prima di tutto in esse c'è un’idea della democrazia autonomistica sulla quale va richiamata l’attenzione di tutti".
E', in sostanza, una strada in salita quella dell'autonomia: "Inventare soluzioni per rendere il nostro territorio di montagna competitivo ed economicamente robusto è complicato - ha proseguito il presidente - ma è anche questo il gusto dell'autonomia, ovvero condividere con il popolo dei percorsi, trovare soluzioni, percorrere una strada in salita, che non sarà mai leggera". Concluso, ormai, il primo ciclo, quello in cui l'autonomia ha acquisito poteri e competenze, oggi si presentano nuove sfide, l'Euregio, i rapporti con le regioni vicine e con lo Stato, la riforma istituzionale che passa attraverso le comunità di valle: "Esse sono un livello intermedio di democrazia del territorio e ci permetteranno di mettere in rete i comuni, di rendere i costi per il loro funzionamento accettabili e di delegare a questi enti pianificazioni riguardanti settori importanti come i lavori pubblici e l’urbanistica.
Soprattutto - ha commentato il presidente Dellai - il valore profondo di questa scelta, nel percorso di ridefinizione della nostra autonomia, è quello di richiamare l'attenzione dei cittadini e stimolare la loro partecipazione, tornare ad immettere nella vita delle amministrazioni questo senso forte di gestire il proprio futuro e il proprio territorio".
Per il presidente bisogna dunqua guardare con fiducia a questo passaggio, momento importante per la nostra autonomia, perché le comunità permetteranno di responsabilizzare il territorio, di restituire al cittadino servizi più a misura delle proprie esigenze. "Le comunità di valle sono enti più vicini al territorio, permetteranno di avvicinare le sedi nelle quali le decisioni vengono assunte - ha proseguito il governatore - Per questo auspico da un lato che venga eletta una classe politica adatta a queste sfide, dall'altro che ci sia una classe dirigente di qualità.
Se sul primo fronte spetta ai cittadini decidere, sull'altro stiamo già lavorando a livello di formazione".
Infine, le comunità non svuoteranno i comuni, ma permetteranno di risparmiare risorse attraverso la razionalizzazione dei settori e la messa in rete delle competenze: "I comuni sono un’espressione di democrazia preesistente alla Provincia, hanno una storia millenaria alle spalle - ha aggiunto Lorenzo Dellai - per questo non ci sarà mai una Provincia che spinge i comuni alla fusione, perché per quanto possiamo ridurre di numero i municipi trentini, in una realtà di montagna come la nostra non potremo mai raggiungere una dimensione tale da svolgere le funzioni che invece stiamo delegando alle comunità di valle". I comuni hanno dunque una propria autonomia gestionale che va rispettata: "Dopo che i comuni si sono visti tolti gli uffici postali, le scuole, i negozi, adesso non si può pensare a razionalizzare anche i municipi, non si può desertificare, perché altre realtà montane che hanno lavorato in questa direzione hanno completamente svuotato le comunità alpine - sono state le conclusioni del presidente Dellai -.
Diverso è invece il rapporto fra i comuni e le comunità: la Provincia ha trasferito alle comunità poteri e funzioni proprie dell'ente provinciale, analogo processo dovrà avvenire da parte dei comuni, i quali nello svolgimento delle loro loro funzioni, potranno e dovranno avvalersi della comunità. È un ragionamento che dovrà essere costruito insieme, l’obiettivo non è quello di avere meno comuni, ma di avere comuni che siano sostenibili sul piano dei costi e sul piano dell’efficacia delle proprie azioni. Dobbiamo puntare su una rete di istituzioni che sia sempre più legata al territorio e le valli dovranno lentamente recuperare il proprio senso di identità e di responsabilità".
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LE FOTO:
La conferenza stampa sulle comunità di valle
La conferenza stampa sulle comunità di valle
La conferenza stampa sulle comunità di valle
La conferenza stampa sulle comunità di valle
La conferenza stampa sulle comunità di valledi Cristian Zurlo
24/08/2010






