
Immigrazione
Treviso, "Caffè sospeso" solidale e antirazzista
Treviso - Singolare iniziativa promossa da alcune signore trevigiane, clienti abituali di un bar di Treviso, di pagare anticipatamente il caffè per gli immigrati. "Vogliamo dare della città un'immagine diversa da quella data dall'ex sindaco sceriffo Gentilini"

Dare di Treviso "un'idea diversa": a questo scopo dieci "caffe' sospesi", o meglio gratuiti, attendono altrettanti immigrati che li consumino nel cuore della Marca.
Per rimediare all'immagine che del capoluogo della Marca hanno dato gli strali contro gli immigrati dell'ex sindaco sceriffo Gentilini e l'ortodossia leghista dell'attuale sindaco Gobbo, un gruppo di signore trevigiane, clienti di un bar di Treviso, ha adottato l'usanza napoletana di pagare oltre al proprio caffe' quello di chi verra' dopo.
Si chiama, appunto, "caffe' sospeso" e ne beneficeranno gli immigrati che si recheranno in centro.
Si chiama, appunto, "caffe' sospeso" e ne beneficeranno gli immigrati che si recheranno in centro.
di redazione online
02/05/2011





