
Politica
Infiltrazioni mafiose in Trentino, Dellai: "Nessun allarme"
Trento - In riferimento alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa locale, il presidente della Provincia autonoma, Lorenzo Dellai, sottolinea come nulla, al momento, faccia pensare che in Trentino siano in atto fenomeni di penetrazione malavitosa

Il presidente della provincia di Trento, conferma che Transcrime ha consegnato alla Provincia un documento metodologico che individua una serie di indicatori geografici e settoriali che, a giudizio di Transcrime, meritano di essere monitorati in Trentino così come in altre regioni. Nel testo - che sarà compiutamente esaminato nei prossimi giorni -, peraltro non si fa cenno alcuno a fenomeni di penetrazione malavitosa in atto, ma ci si limita a proporre una griglia di monitoraggi per tenere sotto osservazione vari ambiti della vita economica.
Il presidente Dellai, a commento dei ricorrenti allarmi a riguardo di ipotetiche penetrazioni criminali, sottolinea che è ovvio come territori ricchi corrano rischi maggiori, ma ribadisce - come si evince anche dalla relazione del Procuratore generale all'inaugurazione dell'Anno giudiziario - che nessuna indicazione delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria lascia intendere che questi fenomeni siano presenti in misura significativa in Trentino.
La vigilanza, ovviamente, deve essere massima per preservare questa situazione e proprio per questo la presidenza della Provincia autonoma di Trento ha incaricato uno specifico gruppo di lavoro, in collaborazione con Transcrime, con il compito di elaborare - come sopra citato - ulteriori strumenti di monitoraggio dal punto di vista amministrativo, che si aggiungono a quelli già attivati dalle forze dell'ordine e dalla magistratura.
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Il presidente Dellai, a commento dei ricorrenti allarmi a riguardo di ipotetiche penetrazioni criminali, sottolinea che è ovvio come territori ricchi corrano rischi maggiori, ma ribadisce - come si evince anche dalla relazione del Procuratore generale all'inaugurazione dell'Anno giudiziario - che nessuna indicazione delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria lascia intendere che questi fenomeni siano presenti in misura significativa in Trentino.
La vigilanza, ovviamente, deve essere massima per preservare questa situazione e proprio per questo la presidenza della Provincia autonoma di Trento ha incaricato uno specifico gruppo di lavoro, in collaborazione con Transcrime, con il compito di elaborare - come sopra citato - ulteriori strumenti di monitoraggio dal punto di vista amministrativo, che si aggiungono a quelli già attivati dalle forze dell'ordine e dalla magistratura.
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di redazione online
02/02/2012






